Menu principale:
Gli dèi pagani vengono demonizzati
Il Vecchio Testamento demonizza le divinità preesistenti
Nel Vecchio Testamento sussistono davvero pochissimi riferimenti a Satana quale angelo ribelle e agli angeli che lo seguirono. La storia del tradimento e della cacciata degli angeli decaduti è completamente assente dal canone ebraico (al contrario è presente nei libri apocrifi del V.T.), invece possiamo scorgere tranquillamente odio e rancore nei confronti delle divinità preesistenti, quelle egizie e quelle sumere. Yhwh non ha paura che Satana e i Demoni tentino al peccato il popolo di Israele, ha paura invece che Israele rompi il patto costituito con Abramo. Per far questo comanda al suo popolo di uccidere chiunque adori divinità straniere invece di dare dimostrazione di potenza a quei popoli che, in perfetta buona fede, venerano divinità diverse.
Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate il nome di altri dèi; non si senta sulla tua bocca! (Esodo 23:13)
Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l'amico che è come te stesso, t'istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all'altra della terra, tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. Tutto Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in mezzo a te una tale azione malvagia. Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà per abitare, che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai conosciuti, tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l'intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. (Deuteronomio 13:7-17)
Qualora si trovi in mezzo a te, in una delle città che il Signore tuo Dio sta per darti, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo la sua alleanza, e che vada e serva altri dèi e si prostri davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l'esercito del cielo, contro il mio comando, quando ciò ti sia riferito o tu ne abbia sentito parlare, informatene diligentemente; se la cosa è vera, se il fatto sussiste, se un tale abominio è stato commesso in Israele, farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, così che muoia. (Deuteronomio 17:2-5)
Se trasgredite l'alleanza che il Signore vostro Dio vi ha imposta, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l'ira del Signore si accenderà contro di voi e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato (Giosuè 23:13)
Ma se voi e i vostri figli vi allontanerete da me, se non osserverete i comandi e i decreti che io vi ho dati, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti ad essi, eliminerò Israele dal paese che ho dato loro, rigetterò da me il tempio che ho consacrato al mio nome; Israele diventerà la favola e lo zimbello di tutti i popoli. (1 Re 9:6-7)
Il Signore aveva concluso con loro un'alleanza e aveva loro ordinato: «Non venerate altri dèi, non prostratevi davanti a loro, non serviteli e non sacrificate a loro (2 Re 17:35)
Non seguite altri dèi per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e io non vi farò del male. (Geremia 25:6)
Nel Vecchio Testamento sono inoltre citate alcune delle divinità straniere il cui culto Yhwh condanna e punisce.
******
Asmodeo, il Demone delle pestilenze e delle malattie:
"Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. A lei appunto disse la serva: «Sei proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata data a sette mariti e neppure di uno hai potuto godere." (Tobia 3:8)
"e fu mandato Raffaele a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a Tobia, figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo." (Tobia 3:17)
"L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi." (Tobia 8:3)
Baalzebub, il Signore delle Mosche:
"Andate e interrogate Baal-Zebub, dio di Ekròn, per sapere se guarirò da questa infermità" (2Re 1:2) NB: da notare che viene citato anche nel Vangelo dai farisei come il Principe dei Demoni.
Leviathan, il Drago degli Abissi del mare :
"La maledicano quelli che imprecano al giorno,
che sono pronti a evocare il Leviatan." (Giobbe 3:8 )
"Puoi tu pescare il Leviatan con l'amo e tener ferma la sua lingua con una corda, ficcargli un giunco nelle narici e forargli la mascella con un uncino?
Ti farà forse molte suppliche e ti rivolgerà dolci parole?
Stipulerà forse con te un'alleanza, perché tu lo prenda come servo per sempre? Scherzerai con lui come un passero, legandolo per le tue fanciulle? Lo metteranno in vendita le compagnie di pesca, se lo divideranno i commercianti? Crivellerai di dardi la sua pelle
e con la fiocina la sua testa? Metti su di lui la mano:
al ricordo della lotta, non riproverai!" (Giobbe 40:25-32)
"Ecco, la tua speranza è fallita, basta scorgerlo e uno soccombe. Nessuno è tanto ardito da provocarlo.
E chi dunque oserà starmi di fronte? Chi mai lo ha assalito e si è salvato? Nessuno sotto tutto il cielo.
Non tacerò la forza delle sue membra: in fatto di forza non ha pari. Chi gli ha mai aperto sul davanti il manto di pelle e nella sua doppia corazza chi può penetrare?
Le porte della sua bocca chi mai ha aperto?
Intorno ai suoi denti è il terrore!
Il suo dorso è a lamine di scudi, saldate con stretto suggello; l'una con l'altra si toccano,
sì che aria fra di esse non passa: ognuna aderisce alla vicina, sono compatte e non possono separarsi.
Il suo starnuto irradia luce e i suoi occhi sono come le palpebre dell'aurora. Dalla sua bocca partono vampate, sprizzano scintille di fuoco. Dalle sue narici esce fumo, come da una pentola bollente o da un calderone Il suo fiato incendia carboni una fiamma gli esce dalla gola. Nel suo collo risiede la forza e davanti a lui danza la paura Le giogaie della sua carne son ben compatte, sono ben salde su di lui, non si muovono.
Il suo cuore è duro come pietra, duro come la pietra inferiore della macina. Quando si alza, si spaventano i forti e per il terrore restano smarriti.
Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgono lancia, giavellotto, corazza. stima il ferro come paglia, il bronzo come legno tarlato. La figlia dell'arco non lo mette in fuga; in pula si cambian per lui le pietre della fionda. Le mazze gli sembrano paglia, si fa beffe del vibrare della lancia. Il suo ventre è armato di punte acute, lascia come tracce d'erpice sul fango.
Fa bollire l'abisso come una caldaia, fa del mare come un vaso di unguento. Dietro a sé produce una bianca scia e l'abisso appare canuto. Nessuno sulla terra è pari a lui, fatto per non aver paura. Lo teme ogni essere più altero; egli è il Re su tutte le fiere più Superbe. (Giobbe 41: 1-26)
"Tu con potenza hai diviso il mare,hai schiacciato la testa dei draghi sulle acque. Al Leviatàn hai spezzato la testa, lo hai dato in pasto ai mostri marini."
(Salmi 73:13-14 )
"Ecco il mare spazioso e vasto: lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi. Lo solcano le navi,
il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta"
(Salmi 103:25-26 )
"In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn serpente guizzante,
il Leviatàn serpente tortuoso e ucciderà il drago che sta nel mare." (Isaia 27:1 )
Moloch, il Sacrificatore Infanticida:
"Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore." (Levitico 18:21)
"Dirai agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano in Israele darà qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovrà essere messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà. Anch'io volgerò la faccia contro quell'uomo e lo eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l'intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. Se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo dà qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte, io volgerò la faccia contro quell'uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno all'idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch." (Levitico 20:2-5)
"Fu allora che Salomone costruì, sul monte che sta di fronte a Gerusalemme, un alto luogo per Chemos, l'abominevole divinità di Moab, e per Moloc, l'abominevole divinità dei figli di Ammon." (1Re 11:7)
"Giosia profanò il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Hinnòn, perché nessuno vi facesse passare ancora il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloch." (2Re 23,10)
"e costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Hinnòn per far passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloch - cosa che io non avevo comandato, anzi neppure avevo pensato di istituire un abominio simile -, per indurre a peccare Giuda" (Geremia 32,35)
Adrammelech, il Gran Cancelliere degli Inferi e Anammelech:
"quelli provenienti da Avva fecero Nibaz e Tartac; e quelli provenienti da Sefarvaim bruciavano i loro figli in onore di Adrammelec, e di Anammelec, divinità di Sefarvaim."
(2Re 17:31)
Astarte (altresi' nota come Astaroth):
"Posero poi le sue armi nel tempio di Astàrte e appesero il suo corpo alle mura di Beisan."(1Samuele 31,10)
Azazel, il Capro Espiatorio:
"e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel." (Levitico 16:8)
"invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto." (Levitico 16:10)
"Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo." (Levitico 16:26)
Behemoth, la Bestia:
"Guarda behemoth che ho fatto al pari di te; esso mangia l'erba come il bue. Ecco, la sua forza è nei suoi fianchi e la sua potenza nei muscoli del suo ventre. Fa oscillare la sua coda come un cedro; i nervi delle sue cosce sono saldamente intrecciati. Le sue ossa sono come tubi di bronzo; le sue ossa come sbarre di ferro. Esso è la prima delle opere di Dio; solo colui che lo fece può avvicinarsi a lui con la sua spada. Benché i monti producono cibo per lui, e là tutte le bestie dei campi si divertano, si sdraia sotto le piante di loto, in luoghi nascosti dei canneti e delle paludi. Le piante di loto lo coprono con la loro ombra, i salici del torrente lo circondano. Il fiume può straripare, ma egli non ha paura; è sicuro di sé, anche se il Giordano dovesse avventarsi contro la sua stessa bocca. Chi mai potrà prenderlo per gli occhi o forargli le narici con uncini?"
(Giobbe 40:15-24)
Lilith, dea della fertilità:
"Le bestie del deserto vi incontreranno i cani selvatici,
le capre selvatiche vi chiameranno le compagne;
là Lilit farà la sua abitazione, e vi troverà il suo luogo di riposo" (Isaia 34:14)
Baal:
"Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e servirono i Baal" (Giudici 2:11)
"Ricostruì le alture demolite da suo padre Ezechia, eresse altari ai Baal, piantò pali sacri, si prostrò davanti a tutta la milizia del cielo e la servì." (2Cronache 33:3)
Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni, che si raccontano l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal! (Geremia 23:27)
******
Nell' intera letteratura dell' Antico Testamento, tutte le divinità preesistenti adorate dai popoli gentili vengono denigrate e declassate al ruolo di angeli ribelli. In realtà è chiaro il processo che ha contraddistinto l'iniziale stesura dei primi libri dell' Antico Testamento: se da una parte le divinità della vecchia religione diventano i diavoli nella nuova, dall'altra moltissimi aspetti della vecchia religione diventano parte integrante della nuova.
Sincretismo nell' Antico Testamento
Il Pentateuco, la serie dei primi cinque libri dell' Antico Testamento, presenta tutti gli aspetti che gli studiosi definiscono sincretismo religioso; questo aspetto è davvero molto vasto e questo paragrafo è ancora in via di costruzione. Presto verrà sviluppato e aggiornato adeguatamente, nell'attesa che ciò avvenga riporto, senza svilupparli, tutti i dati che testimoniano il processo di sincretismo nella stesura del Pentateuco.
La Torah è stata presa in prestito e "corrotta" dal Tarot egizio. Torah è una anagramma di Tarot.
Nel libro della Genesi Yhwh viene rappresentato dal termine ebraico Elohim, plurale di El il cui significato è Dio. Tengo a precisare che in ebraico non era in uso il plurale maiestatis, a differenza di ciò che sostengono in molti.
La storia della creazione, raccontata dal libro della Genesi, è un ramake modificato in più parti, dell' Enuma Elish e della storia di Athransis, entrambi anteriori alla Genesi ebraica di mille anni.
Il racconto del diluvio universale riportato nel libro della Genesi post data il racconto del diluvio di Gilgamesh, presente nell'opera sumera "Epopea di Gilgamesh", scritta mille anni prima del libro della Genesi.
Le tavole dei 10 comandamenti sostituiscono le tavole della legge che, secondo la leggenda sumera, il dio Shamash aveva consegnato al re Hammurabi.
L'espressione "occhio per occhio dente per dente" non è assolutamente originata dal codice ebraico della legge ma dal codice di Hammurabi che ne rivendica la paternità:
Hammurabi 196 : “Se un signore distrugge l’occhio di un membro dell’aristocrazia, sarà distrutto un suo occhio”
Hammurabi 200 : “Se un signore ha cavato un dente di un signore del suo livello, si caverà uno dei suoi denti”
Causa la vastità impressionante dei dati disponibili sono costretto a terminare provvisoriamente qui. Nel più breve tempo possibile saranno aggiunte le informazioni mancanti e saranno sviluppate quelle sopra elencate. Prova lampante dell'inoriginalità del testo sacro ebraico sono le evidenti
Contraddizioni dell'Antico Testamento
Chi invitò Davide a organizzare il censimento?
2 Samuele 24,1 Il SIGNORE si accese di nuovo d'ira contro Israele, e incitò Davide contro il popolo, dicendo: «Va' e fa' il censimento d'Israele e di Giuda.
1 Cronache 21,1 Satana si mosse contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento d'Israele.
Quanti sono?
2 Samuele 24,9 Ioab fornì al re la cifra del censimento del popolo; c'erano in Israele ottocentomila uomini forti, atti a portare le armi; e in Giuda, cinquecentomila.
1 Cronache 21,5 Ioab fornì a Davide la cifra del censimento del popolo: c'erano in tutto Israele un milione e centomila uomini abili alle armi; e in Giuda quattrocentosettantamila uomini abili alle armi.
Discordanza numerica
2 Re 24,8 Ioiachin aveva diciotto anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme tre mesi. Sua madre si chiamava Neusta, figlia di Elnatan, da Gerusalemme.
2 Cronache 36,9 Ioiachin aveva otto anni quando cominciò a regnare; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme, e fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE.
Discordanza numerica
2 Samuele 23,8 Questi sono i nomi dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide: Ioseb-Basebet, il Tachemonita, capo dei principali ufficiali. Egli era Adino l'Eznita che in un solo scontro sconfisse ottocento uomini.
1 Cronache 11,11 Questa è la lista dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide:
Iasobeam, figlio di un Acmonita, capo dei principali ufficiali; egli impugnò la lancia contro trecento uomini, che uccise in un solo scontro.
Animali nell'arca di Noè
Genesi 6,19 Di tutto ciò che vive, di ogni essere vivente, fanne entrare nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina. 20 Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita.
Genesi 7,2 Di ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina. 3 Anche degli uccelli del cielo prendine sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra.
Discordanza numerica
2 Samuele 8,4 Davide gli prese millesettecento cavalieri e ventimila fanti; tagliò i garretti a tutti i cavalli da tiro, ma risparmiò dei cavalli per cento carri.
1 Cronache 18,4 Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila fanti; tagliò i garretti a tutti i cavalli da tiro, ma riservò dei cavalli per cento carri.
Discordanza numerica
1 Re 15,33 Il terzo anno di Asa, re di Giuda, Baasa, figlio di Aiia, cominciò a regnare su tutto Israele. Stava a Tirsa, e regnò ventiquattro anni.
1 Re 16,8 Il ventiseiesimo anno di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa, cominciò a regnare sopra Israele. Stava a Tirsa, e regnò due anni.
2 Cronache 16,1 L'anno trentaseiesimo del regno di Asa, Baasa, re d'Israele, salì contro Giuda, e costruì Rama per impedire che nessuno andasse e venisse dalla parte di Asa, re di Giuda.
Discordanza numerica
2 Cronache 2,2 Salomone arruolò settantamila uomini per portare pesi, ottantamila per tagliar pietre nella montagna, e tremilaseicento per sorvegliarli.
1 Re 5,16 senza contare i capi dei prefetti, che erano tremilatrecento, preposti da Salomone alla sorveglianza di quanti erano addetti ai lavori.
Grado di parentela incerto
2 Cronache 13,2 Regnò tre anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Micaia, figlia di Uriel, da Ghibea. E ci fu guerra tra Abiia e Geroboamo.
2 Cronache 11,20 Dopo di lei, prese Maaca, figlia di Absalom, la quale gli partorì Abiia, Attai, Ziza e Selomit.
2 Samuele 14,27 Ad Absalom nacquero tre figli e una figlia di nome Tamar, che era donna di bell'aspetto.
Dunque li ha scacciati oppure no?
Giosuè 10,23 Quelli agirono così: fecero uscire dalla caverna quei cinque re, il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis, il re di Eglon, e glieli condussero. 40 Giosuè dunque batté tutto il paese, la contrada montuosa, la regione meridionale, la regione bassa, le pendici e tutti i loro re; non lasciò scampare nessuno, ma votò allo sterminio tutto ciò che aveva vita, come il SIGNORE, il Dio d'Israele, aveva comandato.
Giosuè 15,63 Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non riuscirono a scacciarli; e i Gebusei hanno abitato con i figli di Giuda in Gerusalemme fino a oggi.
Fionda o lancia?
1 Samuele 17,50 Così Davide, con una fionda e una pietra, vinse il Filisteo; lo colpì e lo uccise, senza avere spada in mano.
2 Samuele 21,19 Ci fu di nuovo battaglia con i Filistei a Gob; ed Elcanam, figlio di Iaare-Oreghim di Betlemme, uccise Goliat di Gat, che aveva una lancia robusta come un subbio da tessitore.
Chi ha ucciso Saul?
1 Samuele 31,4 Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi e a farmi oltraggio». Ma lo scudiero non volle farlo, perché aveva paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 5 Lo scudiero di Saul, vedendolo morto, si gettò anch'egli sulla propria spada e morì con lui. 6 Così, in quel giorno, morirono insieme Saul, i suoi tre figli, il suo scudiero e tutta la sua gente.
2 Samuele 1,5 Davide domandò al giovane che gli raccontava queste cose: «Come sai tu che Saul e Gionatan, suo figlio, sono morti?» 6 Il giovane che gli raccontava queste cose, disse: «Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia e i carri e i cavalieri stavano per raggiungerlo. 7 Egli si voltò indietro, mi vide e mi chiamò. Io risposi: "Eccomi". 8 Egli mi chiese: "Chi sei?" Gli risposi: "Sono un Amalechita". 9 Egli mi disse: "Avvicìnati a me e finiscimi, perché sono preso da vertigine, anche se sono ancora vivo". 10 Io dunque mi avvicinai e lo uccisi, perché sapevo che, una volta caduto, non avrebbe potuto vivere. Poi presi il diadema che egli aveva in capo, il braccialetto che aveva al braccio, e li ho portati qui al mio signore».
Da chi e a chi fu venduto Giuseppe?
Genesi 37,28 Come quei mercanti madianiti passavano, essi tirarono su Giuseppe, lo fecero salire dalla cisterna, e lo vendettero per venti sicli d'argento a quegl'Ismaeliti. Questi condussero Giuseppe in Egitto.
Genesi 37,36 Intanto quei Madianiti vendettero Giuseppe in Egitto a Potifar, ufficiale del faraone, capitano delle guardie.
Genesi 45,4 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Vi prego, avvicinatevi a me!» Quelli s'avvicinarono ed egli disse: «Io sono Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse portato in Egitto.
Altre incongruenze numeriche:
1Re 7,26 cfr 2 Cronache 4,5
Esdra 2,8 cfr Neemia 7,13
Esdra 2,12 cfr Neemia 7,17
Esdra 2,15 cfr Neemia 7,20
Esdra 2,19 cfr Neemia 7,22
Esdra 2,28 cfr Neemia 7,32
Degno senz'altro di nota è segnalare un dettaglio del tutto singolare. Il capitolo 19 del secondo libro dei Re e il capitolo 37 del libro di Isaia sono perfettamente identici.
2 Re capitolo 19
Isaia capitolo 37
Traduzione Riveduta
2Re 19
1 Quando il re Ezechia ebbe udito questo, si stracciò le vesti, si coprì di un sacco, ed entrò nella casa del SIGNORE. 2 Mandò Eliachim, sovrintendente del palazzo, Sebna, il segretario, e i sacerdoti più anziani, coperti di sacchi, dal profeta Isaia, figlio di Amots. 3 Essi gli dissero: «Così parla Ezechia: "Oggi è giorno d'angoscia, di castigo e di disonore; poiché i figli stanno per uscire dal grembo materno, però manca la forza per partorirli. 4 Forse il SIGNORE, il tuo Dio, ha udito tutte le parole di Rabsaché, che il re d'Assiria, suo signore, ha mandato per insultare il Dio vivente; e forse, il SIGNORE, tuo Dio, lo punirà per le parole che ha udite. Rivolgigli dunque una preghiera in favore del resto del popolo che rimane ancora"».
5 I servi del re Ezechia andarono dunque da Isaia. 6 E Isaia disse loro: «Così direte al vostro signore: "Così dice il SIGNORE: Non temere per le parole che hai udite, con le quali i servi del re d'Assiria mi hanno insultato. 7 Ecco, io metterò in lui uno spirito tale che, all'udire una certa notizia, egli tornerà nel suo paese; e io lo farò morire di spada nel suo paese"».
8 Rabsaché tornò dal re d'Assiria, e lo trovò che assediava Libna; poiché aveva saputo che il suo signore era partito da Lachis. 9 Il re ricevette questa notizia concernente Tiraca, re d'Etiopia: «Egli si è mosso per farti guerra». Perciò inviò di nuovo dei messaggeri a Ezechia, con questo messaggio: 10 «Dite così a Ezechia, re di Giuda: "Il tuo Dio, nel quale confidi, non t'inganni dicendo: 'Gerusalemme non sarà data nelle mani del re d'Assiria'. 11 Ecco, tu hai udito quello che i re d'Assiria hanno fatto a tutti i paesi, come li hanno distrutti; e riusciresti a scampare? 12 Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero, gli dèi di Gozan, di Caran, di Resef, dei figli di Eden che erano a Telassar, riuscirono forse a liberarle? 13 Dove sono il re di Camat, il re di Arpad, e il re della città di Sefarvaim, di Ena e d'Ivva?"»
14 Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri e la lesse; poi salì alla casa del SIGNORE, e la spiegò davanti al SIGNORE. 15 Ezechia pregò davanti al SIGNORE dicendo: «SIGNORE, Dio d'Israele, che siedi sopra i cherubini, tu solo sei il Dio di tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. 16 SIGNORE, porgi l'orecchio, e ascolta! SIGNORE, apri gli occhi, e guarda! Ascolta le parole che Sennacherib ha mandate per insultare il Dio vivente! 17 È vero, SIGNORE; i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e i loro paesi, 18 e hanno dato alle fiamme i loro dèi; perché quelli non erano dèi; erano opera di mano d'uomo: legno e pietra; li hanno distrutti. 19 Ma ora, SIGNORE nostro Dio, salvaci, te ne supplico, dalla sua mano, affinché tutti i regni della terra riconoscano che tu solo, SIGNORE, sei Dio!»
20 Allora Isaia, figlio di Amots, mandò a dire a Ezechia: «Così dice il SIGNORE, Dio d'Israele: Ho udito la preghiera che mi hai rivolta riguardo a Sennacherib, re d'Assiria. 21 Questa è la parola che il SIGNORE ha pronunciata contro di lui:
"La vergine figlia di Sion
ti disprezza, si fa beffe di te;
la figlia di Gerusalemme
scrolla il capo dietro a te.
22 Chi hai insultato e oltraggiato?
Contro chi hai alzato la voce
e levati in alto gli occhi?
Contro il Santo d'Israele!
23 Per bocca dei tuoi messaggeri tu hai insultato il Signore,
e hai detto:
'Con la moltitudine dei miei carri
io sono salito in cima alle montagne,
sui fianchi del Libano;
io abbatterò i suoi cedri più alti
e i suoi cipressi più belli;
arriverò al suo più remoto nascondiglio,
alla sua magnifica foresta.
24 Io, io ho scavato e ho bevuto delle acque straniere;
con la pianta dei miei piedi prosciugherò
tutti i fiumi d'Egitto'.
25 Non l'hai udito? Da lungo tempo ho preparato questo;
dai tempi antichi ne ho ideato il progetto;
e ora ho fatto in modo che si compia:
che tu riduca città forti in monti di rovine.
26 I loro abitanti, privi di forza, sono spaventati e confusi;
sono come l'erba dei campi, come la tenera verdura,
come l'erbetta di tetti,
come grano riarso prima che metta la spiga.
27 Ma, io so quando ti siedi,
quando esci, quando entri
e quando t'infuri contro di me.
28 Poiché ti sei infuriato contro di me,
e perché la tua insolenza è salita alle mie orecchie,
io ti metterò il mio anello al naso, il mio morso in bocca,
e ti farò tornare per la via da cui sei venuto".
29 E questo, Ezechia, ti servirà di segno: quest'anno si mangerà il frutto del grano caduto; il secondo anno, quello che crescerà da sé; ma il terzo anno seminerete e mieterete; pianterete vigne e ne mangerete il frutto. 30 E il rimanente della casa di Giuda che sarà scampato, metterà ancora radici in basso e porterà frutto in alto. 31 Poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e usciranno degli scampati dal monte Sion. Lo zelo ardente del SIGNORE degli eserciti farà questo.
32 Perciò così parla il SIGNORE riguardo al re d'Assiria:
Egli non entrerà in questa città,
e non vi lancerà freccia;
non l'assalirà con scudi,
e non alzerà trincee contro di essa.
33 Egli se ne tornerà per la via da cui è venuto,
e non entrerà in questa città, dice il SIGNORE.
34 Io proteggerò questa città per salvarla,
per amor di me stesso e per amor di Davide, mio servo».
35 Quella stessa notte l'angelo del SIGNORE uscì e colpì nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini; e quando la gente si alzò la mattina, erano tutti cadaveri.
36 Allora Sennacherib re d'Assiria tolse l'accampamento, partì e se ne tornò a Ninive, dove rimase. 37 Mentre egli stava adorando nella casa del suo dio Nisroc, i suoi figli Adrammelec e Sareser lo uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese di Ararat. Suo figlio Esaraddon gli succedette nel regno.
Isaia 37
1 Quando il re Ezechia ebbe udito questo, si stracciò le vesti, si coprì di un sacco, ed entrò nella casa del SIGNORE. 2 Mandò Eliachim, sovrintendente del palazzo, Sebna, il segretario, e i più anziani sacerdoti, coperti di sacchi, dal profeta Isaia, figlio di Amots. 3 Essi gli dissero: «Così parla Ezechia: Oggi è giorno d'angoscia, di castigo e di disonore; poiché i figli stanno per uscire dal seno materno, però manca la forza per partorirli. 4 Forse il SIGNORE, il tuo Dio, ha udito le parole di Rabsachè, che il re di Assiria, suo signore, ha mandato per insultare il Dio vivente; e forse il SIGNORE, il tuo Dio, punirà le parole che ha udite. Rivolgigli dunque una preghiera in favore del resto del popolo che rimane ancora».
5 I servi del re Ezechia andarono dunque da Isaia. 6 E Isaia disse loro: «Così direte al vostro signore: "Così dice il SIGNORE: Non temere le parole che hai udite, con le quali i servi del re d'Assiria mi hanno insultato. 7 Ecco, io metterò in lui uno spirito tale che, all'udire una certa notizia, egli tornerà nel suo paese; e io lo farò morire di spada nel suo paese"».
Is 10:12, ecc. (= 2R 19:8-37; 2Cr 32:16-22) Sl 46; 75; 76; 1S 2:4, 9-10
8 Rabsachè tornò dal re d'Assiria e lo trovò che assediava Libna; poiché aveva saputo che il suo signore era partito da Lachis. 9 Il re ricevette questa notizia concernente Tiraca, re d'Etiopia: «Egli si è mosso per farti guerra». Udito questo, inviò dei messaggeri a Ezechia, con questo messaggio: 10 «Dite così a Ezechia, re di Giuda: Il tuo Dio, nel quale confidi, non t'inganni dicendo: "Gerusalemme non sarà data nelle mani del re d'Assiria". 11 Ecco, tu hai udito quello che i re d'Assiria hanno fatto a tutti i paesi, come li hanno distrutti; e tu riusciresti a scampare? 12 Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero, gli dèi di Gozan, di Caran, di Resef, e dei figli di Eden che sono a Telassar, riuscirono forse a liberarle? 13 Dove sono il re di Camat, il re di Arpad, e il re della città di Sefarvaim, di Ena e d'Ivva?»
14 Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri e la lesse; poi salì alla casa del SIGNORE, e la spiegò davanti al SIGNORE. 15 Ezechia pregò il SIGNORE, dicendo: 16 «SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, che siedi sopra i cherubini! Tu solo sei il Dio di tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. 17 SIGNORE, porgi l'orecchio e ascolta! SIGNORE, apri i tuoi occhi e guarda! Ascolta tutte le parole che Sennacherib ha mandate per insultare il Dio vivente! 18 È vero, SIGNORE; i re d'Assiria hanno devastato tutte quelle nazioni e i loro paesi, 19 e hanno dato alle fiamme i loro dèi; perché quelli non erano dèi; ma erano opera di mano d'uomo: legno e pietra; e li hanno distrutti. 20 Ma ora, SIGNORE, Dio nostro, liberaci dalle mani di Sennacherib, affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo sei il SIGNORE!»
21 Allora Isaia, figlio di Amots, mandò a dire a Ezechia: «Così dice il SIGNORE, Dio d'Israele: Ho udito la preghiera che mi hai rivolta riguardo a Sennacherib, re d'Assiria. 22 Questa è la parola che il SIGNORE ha pronunciata contro di lui:
«La vergine, figlia di Sion,
ti disprezza e si fa beffe di te;
la figlia di Gerusalemme
scrolla il capo dietro a te.
23 Chi hai insultato e oltraggiato?
Contro chi hai alzato la voce
e levati in alto i tuoi occhi?
Contro il Santo d'Israele.
24 Per bocca dei tuoi servi tu hai insultato il Signore,
e hai detto:
"Con la moltitudine dei miei carri
io sono salito in cima alle montagne,
sui fianchi del Libano;
io abbatterò i suoi cedri più alti
e i suoi cipressi più belli;
arriverò al suo più remoto nascondiglio,
alla sua magnifica foresta.
25 Io, io ho scavato, e bevuto dell'acqua;
con la pianta dei miei piedi prosciugherò
tutti i fiumi d'Egitto".
26 Non l'hai udito? Da lungo tempo ho preparato questo;
da tempi antichi ne ho ideato il progetto;
ora ho fatto in modo che si compia:
che tu riduca città forti in monti di rovine.
27 I loro abitanti, privi di forza,
sono spaventati e confusi;
sono come l'erba dei campi, come la tenera verdura,
come l'erbetta dei tetti,
come grano riarso prima che metta la spiga.
28 Ma io so quando ti siedi, quando esci, quando entri
e quando t'infuri contro di me.
29 Poiché ti sei infuriato contro di me,
e perché la tua insolenza è salita alle mie orecchie,
io ti metterò il mio anello al naso, e il mio morso in bocca
e ti farò tornare per la via da cui sei venuto.
30 E questo, Ezechia, ti servirà di segno: quest'anno si mangerà il frutto del grano caduto; il secondo anno, quello che cresce da sé; ma il terzo anno seminerete e mieterete; pianterete vigne e ne mangerete il frutto. 31 E il resto della casa di Giuda che sarà scampato metterà ancora radici in basso, e porterà frutto in alto. 32 Poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e dal monte di Sion usciranno degli scampati. Lo zelo del SIGNORE degli eserciti farà questo.
33 Perciò così parla il SIGNORE riguardo al re d'Assiria:
"Egli non entrerà in questa città,
e non vi lancerà freccia;
non l'assalirà con scudi,
e non alzerà terrapieno contro di essa.
34 Egli se ne tornerà per la via da cui è venuto,
e non entrerà in questa città", dice il SIGNORE.
35 "Io proteggerò questa città per salvarla,
per amor di me stesso e per amor di Davide, mio servo"».
36 L'angelo del SIGNORE uscì e colpì, nel campo degli Assiri, centottantacinquemila uomini; e quando la gente si alzò la mattina, eccovi tanti cadaveri.
37 Allora Sennacherib, re di Assiria, tolse l'accampamento, partì e tornò a Ninive, dove rimase. 38 Mentre stava prostrato nella casa di Nisroc, suo dio, Adrammelec e Sareser, suoi figli, lo uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese di Ararat. Ed Esaraddon, suo figlio, regnò al suo posto.
Menu di sezione: