Il flagello degli dei


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Istruzione accademica

Società Torre di Guardia

Discorso tenuto da Gerrit Lösch, membro del Corpo Direttivo, il 22 maggio 2005 a Monza durante un'assemblea di distretto.

Istruzione universitaria



E' vero che tra le file dei testimoni di Geova esistono molti laureati ma in realtà sono molto pochi rispetto al numero totale dei testimoni esistenti. Non sono in grado di fornire statistiche ma chiunque voglia verificare e valutare è libero di entrare in una sala del regno durante l'adunanza e chiedere ai diretti interessati. Suggerisco a chi eventualmente voglia seguire questa strada, di non mostrare toni o atteggiamenti polemici nel trattare questo argomento poiché il tdG è autorizzato a mentire a “chiunque chieda senza aver il diritto di sapere”. In questo articolo vengono utilizzate esplicitamente due fonti: il discorso di un membro del corpo direttivo tenuto a Monza nel 2005 e una pagina di apologia scritta da alcuni baldi tdg in un sito non ufficiale dei testimoni di Geova.

Durante il suo discorso, il membro del corpo direttivo certamente si guarda bene dal porre un divieto perentorio:

  • “Alcuni giustificano frequentare l’università citando l’esempio dei figli di anziani che stanno o hanno frequentato l’università. Noi non possiamo e non vogliamo dirvi cosa fare. Voi e i vostri genitori dovete prendere la decisione. Noi non siamo i signori sulla vostra fede. ”


Ma allo stesso modo fa delle dichiarazioni di dubbia qualità:

  • “Se state attualmente frequentando l’università perché non riflettete in preghiera di smettere e di fare qualcosa di meglio? Ma per noi che siamo desti al significato degli avvenimenti mondiali, alla luce della profezia biblica, ci sono ragioni assai più valide per non mettere al primo posto nella vita una carriera mondana. ”


Si noti che lo studio universitario viene definito semplicisticamente come
carriera mondana.

  • “Potremmo paragonarci ad una persona che vede un edificio con un cartello: “Questa ditta chiude per cessata attività”. Andreste a cercare lavoro lì? Naturalmente, no! E se lavorassimo per tale ditta cercheremmo, saggiamente, lavoro altrove. Ebbene, su tutte le istituzioni di questo mondo è evidente il cartello: “Imminente cessazione delle attività. La fine è vicina”. Si, il mondo passa, ci assicura la Bibbia, perciò, saggiamente, non adotteremo come modelli di comportamento i personaggi che ne sono parte integrante. ”


Da decenni il corpo direttivo annuncia la fine imminente dell'attuale sistema di cose. Negli anni passati il corpo direttivo incoraggiò senza alcuna costrizione a vendere le proprie attività, a lasciare il proprio lavoro, a non sposarsi e a non attuare progetti a lunga scadenza, nell'imminenza della fine del mondo. Ovviamente i testimoni di Geova negano spudoratamente! Fra qualche decennio i testimoni di Geova negheranno anche che il corpo direttivo abbia scoraggiato la preparazione accademica in attesa della tanto imminente fine del mondo. I testimoni di Geova parlano e agiscono come se vivessero in un tribunale: in assenza di prove ogni accusa è una falsa accusa, anche se è vera. Quando studiavo la bibbia con i tdG, mentirono a più riprese assicurandomi che la voce di corridoio secondo cui i testimoni di Geova avevano chiesto un contributo in denaro, fino agli anni 70, in cambio del materiale che proponevano, era una “falsa accusa creata e portata avanti dagli oppositori”. In seguito ho scoperto che era vero. C'è poco da obbiettare: l'unto di Geova dichiara che è sconveniente frequentare l'università, è sconveniente avere una preparazione accademica dato che nel Nuovo Mondo tale preparazione non servirà. Iscriversi all'università equivale, a suo parere, ad inviare un curriculum lavorativo negli uffici di una ditta che sta fallendo, e peggio ancora, definisce lo studio accademico come satanico, seppur in maniera velata. Dichiara: “Si, il mondo passa, ci assicura la Bibbia, perciò, saggiamente, non adotteremo come modelli di comportamento i personaggi che ne sono parte integrante.” Nella mente dei tdG, il mondo giace sotto il potere del maligno, tutto è satanico tranne lo schiavo fedele e discreto; affermare che il laureato è “parte integrante” e “modello di comportamento” del mondo che sta per essere rinnovato da Geova, equivale ad affermare che la conoscenza universitaria è satanica. Forse queste parole non rispecchiano il pensiero di molti altri tdG, ma è certamente quello che l'unto di Geova ha dichiarato. C'è davvero poco da obiettare!

  • “Adesso avete sentito il “consiglio”. Cosa farete ora? rifiuterete o meno? Alcuni giustificano frequentare l’università citando l’esempio dei figli di anziani che stanno o hanno frequentato l’università. Noi non possiamo e non vogliamo dirvi cosa fare. Voi e i vostri genitori dovete prendere la decisione. Noi non siamo i signori sulla vostra fede. Comunque, lo “Schiavo Fedele e Discreto” è responsabile di mettere in guardia contro i pericoli spirituali e di incoraggiare a mettere gli interessi del regno al primo posto”


Questo è un crimine contro l'umanità! Incoraggiare i propri “subordinati” ad abbandonare la carriera scolastica in preferenza di una carriera religiosa è un crimine contro l'umanità! C'è davvero poco da obbiettare! E' facile affermare che il corpo direttivo “non è il signore della fede” dei testimoni di Geova e poi definire la carriera universitaria come satanica e deviante per i propositi di Geova! Chiunque mi accuserà di essere malizioso e pretestuoso è in mala fede o ha un Q.I. a due cifre.

  • “Quindi lo Schiavo scoraggia a frequentare l’università per un lungo periodo di tempo.”


Quando studiavo la bibbia con i testimoni di Geova ero cattolico praticante e spesso mi si faceva notare che il papa nei suoi discorsi leggeva interamente lo stampato senza aggiungere niente che fosse pensato sul momento. Forse avevano ragione a commentare in maniera polemica ma, mi sia permesso, almeno il papa che era polacco, era in grado di presentarsi al mondo con discorsi resi in un italiano perfetto. D'altronde i testimoni di Geova non sono dei maestri nelle traduzioni, la TNM ne è l'esempio. Considerato poi che la tematica è proprio l'istruzione universitaria, l'errore linguistico può essere definito solo con due aggettivi: comico e grottesco.

  • “Ripetutamente ho sentito di esperienze di individui che stavano per completare gli studi presso una università quando poi hanno smesso perché hanno appreso la “verità”. Altri individui battezzati hanno rifiutato borse di studio. Voi che farete? Quale decisione prenderete? Perseguite l’istruzione universitaria o no? Dovrete rispondere a Geova.


Lo schiavo fedele e discreto prima invita i tdG a non fare confronti con i figli degli anziani che hanno scelto di terminare gli studi conseguendo la laurea, ed a scegliere senza essere condizionati dai comportamenti altrui; poi pone esso stesso un confronto con chi, diversamente, ha rifiutato l'istruzione per perseguire fini religiosi. Questa è pressione psicologica! Nemmeno chi è in mala fede questa volta può negare l'evidenza!

  • “Vogliamo lodare tutti coloro, nell’uditorio, che hanno smesso di frequentare l’università quando sono venuti nella “verità” e tutti coloro che, dopo aver ascoltato questo discorso, faranno la stessa cosa.” Chi smette di frequentare l'università è degno di lode! Se fosse vero che lo schiavo fedele e discreto si limita solamente a mostrare i pericoli e i rischi della vita universitaria, certamente l'unto che ha proferito questo discorso non avrebbe avuto delle aspettative, invece ce l'ha e non le nasconde.


  • “Forse volete ancora giustificare andare all’università. Forse dite: “Vedi, il fratello tal dei tali ha frequentato l’università e adesso serve nella congregazione ed è anche pioniere! È vero, può essere che abbia sopravvissuto all’università … si può dire …, ma, quanto segue è una vera esperienza riguardo un giovane che soffriva di un disturbo compulsivo che gli causava di lavarsi continuamente le mani, persino cento volte al giorno. Questo disturbo lo scoraggiò così tanto che, un giorno, decise di suicidarsi. Comprò un fucile, lo puntò alla sua bocca e … premette il grilletto. La pallottola, però, non lo uccise ma, invece, forò la parte del cervello che era responsabile per il suo comportamento compulsivo. Sopravvisse, e dopo giorni riuscì a vivere una vita normale. Si, è vero, sopravvisse, ma raccomandereste imitare ciò che fece questo giovane? In modo analogo, alcuni, hanno sopravvissuto l’università, ma, la raccomandereste ad altri? ”


Personalmente non consiglierei il suicidio a nessuno, ma l'università si. Mentre il suicidio segna la fine della vita, la preparazione accademica segna conoscenza, allargamento della visuale e strumenti per vivere degnamente. Non esiste alcun nesso tra il suicidio e l'università! Invece l'unto di Geova parla di “sopravvivere all'università” ed il paragone tra l'ateneo e la rivoltella è chiara e incontestabile. Rifiuta ogni paragone con chi ha completato gli studi ma propone il paragone di un ragazzo che tenta il suicidio; ciò che più appare agghiacciante non è il discorso osceno dell'unto, ma l'applauso dell'uditorio che dà la sua approvazione alle parole dell'unto non perchè sia d'accordo con il discorso appena ascoltato, ma solo perchè a pronunciare il discorso è un unto del corpo direttivo. Come posso non affermare che quando il tdG punta il dito sul cattolico obbediente al papa è un ipocrita?
“Invece di perseguire alta educazione, sarebbe bene crescere nella conoscenza di Geova. Per cominciare a conoscere meglio la Bibbia, dobbiamo leggere la Bibbia ogni giorno …, ogni giorno …, lo facciamo? ”
Praticamente si sta paragonando l'accademia al “bar sotto casa”: è lecito frequentare il bar ma sconsigliato perchè per antonomasia è la patria dei vizi: acool, sigarette, partite di calcio e bestemmie. Per evitare ogni tentazione quindi sarebbe consigliata la non frequentazione. Certamente esistono tanti luoghi di svago più decenti e costruttivi del bar sotto casa, certamente non rappresenta il massimo della finezza e dell'eleganza (questione di gusti), ma si possono trarre le stesse conclusioni quando il soggetto è l'ateneo anziché il bar?


***


Analizzate tutte le perle di saggezza dell'unto di Geova, procedo con l'analisi dell'apologia dei baldi testimoni di Geova, anch'essi convinti che l'ateneo sia l'equivalente del “bar della stazione”.
“"l'oscurantismo dei tdG", "tdG ostili all'istruzione superiore", "i tdG favoriscono l'arretratezza culturale", "alla Societa' Torre di Guardia conviene tenere i giovani nell'ignoranza" e via farneticando. Ironia della sorte, di solito questa tesi e' patrocinata da ex-membri del gruppo dissidenti che sono essi stessi (diversamente da decine di migliaia di testimoni di Geova laureati) privi di qualunque istruzione universitaria, e quindi in una posizione non proprio ottimale per cimentarsi con un simile pistolotto di critica. Ad ogni modo, quanta parte di verita' vi e' in esso?”
Capisco! Quindi mentre per i tdG l'istruzione universitaria è un tentato suicidio, per i dissidenti è una condicio sine qua non è possibile muovere critiche. Il dissidente laureato difficilmente toccherà il tasto dell'istruzione, molto più facilmente l'ex tdG che rinunciò alla preparazione accademica perchè influenzato dai dogmi del corpo direttivo, muoverà delle critiche per il torto subito.

  • “Quel minimo indispensabile di onesta' che ci si aspetta di trovare in qualsiasi contesto di analisi critica, pero', dovrebbe portare ad ammettere che la presa di posizione ufficiale e' sempre orientata a sconsigliare e mai a vietare, ne' direttamente, ne' di riflesso, e, come chiaramente dimostrato da numerose esperienze anche stampate, nemmeno a tentare di creare sensi di colpa in chi decidesse - nonostante tutto - di perseguire la meta dei gradi accademici.”


Capisco, equiparare la preparazione universitaria ad un tentato suicidio effettivamente non demonizza l'ateneo! Chi sostiene questa tesi lanciando false accuse contro i testimoni di Geova è un lupo travestito da pecora, un oppositore del regno di Geova, un maligno bugiardo e ipocrita. Ironia a parte, i tdG conoscono il significato del termine “ingerenza”? Il papa ingerisce sulla politica italiana ma tecnicamente non dà ordini ai capi di stato (anche perchè non ha i mezzi né gli strumenti per impartire ordini fuori da Città del Vaticano), fornisce solo dei consigli, dà la propria opinione al mondo. Di fatto ingerisce! Dare la propria opinione da un punto privilegiato, equivale ad ingerire nelle vite private dei subordinati. C'è poco da obbiettare!
“E' palese che non vi sia, a proposito dell'istruzione universitaria, alcuna pressione da parte della societa' Watch Tower, ne' sui giovani, ne' su altri, solo un atteggiamento che nella peggiore delle ipotesi puo' essere definito 'sfavorevole' e che tuttavia non esclude, anzi ribadisce e rimarca, la necessita' di una scelta individuale, purche' informata.

Capisco! In effetti equiparare l'istruzione universitaria ad un tentato suicidio non rappresenta alcun tipo di pressione davanti a 2500 persone! Quindi se io predicassi sulla utilità dell'eutanasia ad un malato terminale lasciandolo però libero di scegliere, non sarebbe istigazione al suicidio per lo stato italiano. Credo che la legge italiana, così come il buon senso comune, non la pensi così.

  • “1. IL PROBLEMA EDUCATIVO, ovvero l'occorrenza di materie di studio e di singoli insegnamenti ritenuti contrari alla sapienza biblica e ai dettami del cristianesimo. "Questa rivista ha sottolineato i pericoli dell'istruzione universitaria, e a ragione, perche' spesso quest'ultima e' in gran parte in contrasto con il "sano insegnamento" della Bibbia" .


La filosofia, intesa come materia di studio, e' particolarmente sotto accusa, e non c'e' da stupirsene, se si pensa alle tante correnti di pensiero ideologicamente opposte al cristianesimo: le scuole agnostiche (T.H.Huxley, che si ricollegava all'evoluzionismo darwiniano, altro sistema di pensiero rigettato in toto dai testimoni di Geova) e materialistiche (ad esempio il '700 francese di Diderot e d'Holbach), lo scetticismo greco, il noncognitivismo, il marxismo, gli scritti di celebri pensatori atei quali Helve'tius, Sartre, Schopenhauer, Hume, Nietzsche, Dewey, Feuerbach, Croce, Gentile, Heidegger, Popper e Russell, per menzionarne solo alcuni . Sono da ricordare anche quelle teorie scientifiche, come il gia' citato darwinismo, che tendono a escludere la presenza di Dio o a ritenerla irrilevante, o (con riferimento alle discipline mediche) le metodologie terapeutiche ritenute contrarie alla volonta' divina, come il ricorso alle emotrasfusioni. L'Organizzazione di Geova ha poi segnalato nella propria letteratura l'esistenza di contesti accademici per lo meno 'bizzarri', laddove il piano di studi prevede soggetti che attingono dal paranormale o addirittura dalla pornografia . ”

Giustamente Kant, Marx, Darwin e Fauerback sono autori le cui opere vanno messe all'indice! Anche la Chiesa Cattolica ha vietato per secoli la lettura di liberi pensatori, filosofi e scienziati. La Società Torre di Guardia forse non li vieta ma certamente ha una gran paura di loro! Se il cristianesimo è la via della verità, per quale motivo tutti i cristiani sembrano aver paura del confronto con chi sostiene idee avverse? Poi, di grazia, qualcuno ha la bontà di segnalarmi le coordinate dell'ateneo in cui le lezioni comprendono lo studio di materiale pornografico? Sarei curioso di verificare l'attendibilità di tale notizia.

  • “2. IL PROBLEMA AMBIENTALE. Il contesto universitario e' spesso descritto come a forte presenza di illegalita' e/o immoralita'. "Questo spirito si riflette nelle notizie che leggiamo, particolarmente riguardo ai giovani d'oggi. I tumulti nelle scuole e nelle universita' sono un esempio. Gli studenti arrivano al punto di portare nelle scuole fucili e altre armi micidiali" . "L'ambiente universitario promuove in genere uno spirito di indipendenza e di permissivita', che porta all'immoralita' sessuale e all'abuso di droga, cose a cui molti giovani fanno fatica a resistere" .”


Quindi se un ragazzo sceglie una facoltà universitaria nella propria città, questo problema, almeno teoricamente, non dovrebbe esserci. E' difficile cadere nei tranelli del mondo quando si pranza, si cena e si dorme in famiglia,in questo caso il contesto universitario sarebbe quindi il perfetto equivalente della scuola superiore. Perchè questo misero dettaglio ignorato? Forse perchè non è realmente questo il problema?

  • “La fondatezza di tali preoccupazioni e' sotto gli occhi di tutti. Disordini, spirito di indipendenza, illegalita'? Non e' un mistero che le universita' abbiano da sempre un carattere fortemente politicizzato; gruppi di studenti, spesso per diretta conseguenza di strumentalizzazioni di partito, si sono fatti portavoce di iniziative anche violente per la promozione, la conservazione o l'abolizione di una legge, di un privilegio sociale, di un ordinamento giuridico o governativo, quando non per la sovversione dell'ordine costituito. Per questo motivo e per altri, la storia dei principali istituti universitari, tanto nel passato remoto che nel recente, e' stata segnata da tristi fatti di sangue: si pensi alle lotte cruente fra la polizia parigina e gli universitari che osteggiavano il CPE (contratto di primo impiego) proposto dal primo ministro francese de Villepin (anno 2006). Anche in Italia e anche negli ultimi tempi si e' assistito a contestazioni violente, come quelle conseguenti il decreto Gelmini di riordino del sistema universitario nel nostro paese (2008-2009). ”


Giusto! Ma questo è anche il teatro attuale della scuola superiore, che al contrario di quella universitaria non viene demonizzata. Torno a ripetere! Consigliare al giovane tdG una facoltà vicino casa, invece che sconsigliare definitivamente la preparazione accademica, sarebbe stato ugualmente una ingerenza, ma certamente più accettabile.

  • “L'appunto del degrado morale e' parimenti pacifico: college e altri istituti superiori sono fra le corsie preferenziali della tossicomania, della violenza episodica (vedi le stragi nei college americani ad opera di studenti armati) e dell'abuso di alcool; quanto alla castita' extramatrimoniale, un valore irrinunciabile per i testimoni di Geova (1 Corinti 6:18; Efesini 5:3-5), fra gli iscritti agli atenei e' evidentemente ritenuta nient'altro che un curioso oggetto di antiquariato. ”


Io credevo, assurdo ingenuo che sono, che le corsie preferenziali di ubriachezze, tossicomanie, violenze e immoralità sessuali fossero i bar, i locali notturni, le discoteche e i night-club. Invece gli eruditi tdG sono riusciti quasi a farmi ricredere! Ironia a parte, lo studente universitario è costretto a fare i conti con bollette, affitto, spese di pulizia, spese alimentari e di igiene, spese di trasporto, di materiale didattico e di tasse universitarie. Difficilmente lo studente arriva a fine mese con denaro sufficiente per acquistare alcolici e droga, a meno che il genitore non voglia condividere con il figlio universitario il suo intero stipendio mensile. Invece di demonizzare la preparazione universitaria, il corpo direttivo avrebbe potuto sconsigliare i genitori dal provvedere ai figli più soldi del necessario. Idem come per il discorso precedente: anche questa ipotesi si definisce “ingerenza”, ma ad ogni modo più accettabile.

  • “3. LE IMPLICAZIONI MATERIALISTICHE: "un'indagine condotta presso gli amministratori di universita' americane descriveva cosi' gli studenti di oggi: 'desiderosi di far carriera, ansiosi di affermarsi, interessati a se stessi'. Un gruppo di studenti disse: "Denaro. Sembra che non parliamo d'altro che di denaro". Come potrebbe influire su di te l'essere immerso in un'atmosfera di forte competizione ed egoistico materialismo?" .”


Non si può esaminare un'indagine svolta presso atenei americani ed estenderli a tutto il mondo. Il contesto americano è molto diverso dal contesto mondiale! Negli USA chi non paga l'assicurazione non ha diritto all'assistenza medica la quale in Italia, ed in altri paesi, invece è gratuita. E' più che naturale che in certi contesti il denaro sia un oggetto del desiderio più affermato che in altri. Ad ogni modo non è l'università in sé ad accentuare il desiderio di ricchezza. Chi studia per diventare insegnante, assistente sociale, infermiere, chi studia storia, filosofia, filologia, pedagogia, grafologia ad esempio, non lo fa sicuramente per i soldi, ma per passione. Questo termine vi è ignoto?

  • “E' un dato di fatto che la maggioranza dei giovani in eta' di scelta optino per il conseguimento di una laurea spinti da queste, e non da piu' nobili, intenzioni; solo un numero esiguo di persone si iscrive all'universita' per semplice diletto, oppure avendo di mira l'insegnamento (ma neanche quest'ultimo e' necessariamente segno di 'spirito missionario'. Quanti docenti puramente mercenari abbiamo conosciuto negli anni di scuola?) o la ricerca scientifica. Ergo, la replica - ricorrente in molti commenti degli ex-tdG - per cui si potrebbe scegliere di proseguire gli studi anche soltanto per estendere il proprio spettro di conoscenze, e non solo per mere ragioni utilitaristiche o di sopravvivenza, si rivela ben presto per quello che e': una pia (e anche un po' ipocrita) illusione.”


Pia illusione? Oggigiorno in Italia, alcune catene di negozi assumono esclusivamente laureati o per lo meno danno a loro la precedenza. Sono tantissimi i soggetti che svolgono un lavoro diverso, e diversamente remunerato, dal titolo di studio ottenuto. Si è creata una regola per tutto il mondo solamente in base a ciò che accade negli Stati Uniti d'America. Questo approccio è scabroso! Ognuno conosce intimamente il motivo che lo spinge a completare gli studi e nessuno ha il diritto di ingerire. Finiamola di dire che è colpa degli ex-tdG del gruppo dissidenti! Forse loro sono i più agguerriti poiché riportano i danni di tale approccio, perchè rifiutarono di coltivare la propria passione poiché coercizzati da questi ragionamenti che non si tengono in piedi, ma non sono i soli a rimanere sconvolti dalle fantastiche perle di saggezza che il corpo direttivo divulga per screditare l'università. Non si studia solo per i soldi, c'è chi studia per passione; conosco tantissime persone laureate che hanno poi accettato il primo posto di lavoro disponibile. Le argomentazioni proposte dai tdG sono agghiaccianti!

  • “4. LA QUESTIONE TEMPORALE, intesa nella prospettiva escatologica (e' vicina la fine dell'attuale sistema di cose governato da Satana e dalle sue organizzazioni) e nelle conseguenze sulle decisioni dei singoli in merito all'impiego della risorsa tempo (ce n'e' poco: che sia impiegato saggiamente). La carriera accademica ostacolerebbe il conseguimento di mete teocratiche, piu' consone alla presa d'atto di un imminente cambiamento mondiale, quali quella di svolgere l'opera di predicazione a tempo pieno. "Riuscivo molto bene negli studi .. ottenni persino una borsa di studio presso una delle piu' famose universita' degli Stati Uniti. Tuttavia declinai l'offerta: desideravo ardentemente fare la pioniera. Sono pioniera regolare da piu' di 20 anni  La decisione che ho preso ha reso la mia vita piena e felice. Non cambierei per niente al mondo le esperienze avute e le amicizie fatte".


Benissimo! Siccome quella ragazza ha preferito fare la pioniera piuttosto che conseguire la laurea, allora demonizziamo l'università! La motivazione escatologica è l'unica che ha qualche senso! Non mettete questa motivazione nel mazzo insieme alle altre motivazioni senza senso. Questa in realtà è l'unica motivazione: chi va all'università non avrebbe a disposizione tempo ed energia per la predicazione e l'indottrinamento nella sala del regno. Nei decenni passati molti tdG hanno venduto la propria casa, lasciato il lavoro, hanno rinunciato alla propria vita nell'attesa imminente della fine. La società TdG si esime da ogni responsabilità, ma responsabilità ce l'ha. Esattamente come hanno le proprie responsabilità tutti i tdG che propagano queste cretinerie che purtroppo riescono a danneggiare molte persone.

  • “Si potrebbero citare ulteriori motivazioni, minori per importanza, che vengono a volte ricordate per mettere a nudo gli inconvenienti dell'istruzione universitaria: i ritmi di studio inducono stress; un eccesso di conoscenza puo' insuperbire; i costi economici sono elevati; la speranza di intraprendere una carriera redditizia rimane spesso tradita, e cosi' via.”


Anche il lavoro stressa molto, chiediamo le dimissioni in massa e ci facciamo mantenere dalla società torre di Guardia? A questa condizione mi battezzo immediatamente. I costi economici sono elevati? Già è vero, bene allora è possibile fare come sto facendo io ora: un paio d'anni di lavoro continuato, e fra poco riuscirò anch'io a completare gli studi. L'illusione della carriera rimane tradita? Quindi il tdG non può scegliere senza ricevere anatemi altrui perchè il corpo direttivo già sa che sta studiando per i soldi e la sua aspettativa sarà tradita? Ma non provate vergogna, voi tdG, a dichiarare nero su bianco queste cretinerie?

  • “C'e' da dire che, per le varie argomentazioni citate, la Societa' ricorra copiosamente ai pareri influenti di addetti ai lavori che non sono testimoni di Geova, come giornalisti, sociologi, economisti e istitutori: non e' infrequente che costoro sottolineino rischi, anomalie e controindicazioni delle universita', pur avendo essi stessi (per paradosso) una preparazione specialistica. Il che, naturalmente, non puo' che conferire credito alle corrispondenti osservazioni critiche della Societa' Torre di Guardia: una ovvieta' che tuttavia sfugge agli irriducibili detrattori, preoccupatissimi solo di sposare le proprie tesi catastrofiste.”


Chi cerca trova! Voi siete riusciti a trovare qualcuno che denigrasse l'istruzione universitaria ma io, leggendo i giornali, sono riuscito a fare meglio di voi. Ho conosciuto tramite i media alcuni personaggi che negano la Shoah. Certamente saranno massimo due o tre in tutto il mondo, ma li ho trovati. Secondo il vostro ragionamento se negassi la Shoah anche io, avvalorerebbe il mio pensiero se citassi anche quello dei miei predecessori? Non prendiamoci in giro! Per ogni sconosciuto personaggio che denigra l'università io ne posso trovare cento, molto meno sconosciuti, disposti a fare l'esatto contrario. Vergogna!

  • “Che c'entra, obiettera' qualcuno? Difatti questa argomentazione sembra estranea all'economia del presente articolo, che si propone di ritrarre un quadro realistico della questione universitaria a valle della conversione dei testimoni di Geova. E invece no. Cio' che si e' riportato solleva infatti una domanda tanto lecita quanto imbarazzante per gli affezionati del teorema che qui si demolisce, ovvero: come e perche' tali (e tanti) uomini di scienza avrebbero desiderato abbracciare il credo di una confessione di fede che si descrive come retrograda e incline all'immobilismo culturale?”


Sono abituato a dare il beneficio del dubbio a quanto scrivono e affermano i tdG poiché molte delle loro argomentazioni sono spesso dei bluff. Ho visto studiosi di greco elogiare la TNM e poi smentire, accusando la TdG di aver decontestualizzato alcune frasi e aver torto il senso del discorso. Da perfetti giornalisti e paparazzi insomma! Dubito seriamente che uno scienziato della Nasa sia tdG. Scommettiamo che se inizio a verificare quelle informazioni, risultano false o vere a metà?

“Quello dell'istruzione universitaria e' probabilmente, fra i campi decisionali per i quali vengono date ai testimoni di Geova istruzioni, consigli e orientamenti, quello nel quale i singoli - nonostante i predetti rilievi - mostrano di esercitare, all'atto pratico, la piu' ampia liberta' di condotta. E' del tutto comune che i giovani testimoni di Geova si iscrivano all'universita' dopo il conseguimento del diploma, e quando questo non avviene di solito e' dovuto a puro disimpegno (disinteresse per la prosecuzione degli studi) e non e' risultato di condizionamenti di sorta.”
Adesso la colpa è del disimpegno del singolo? Non esistono condizionamenti di sorta? Il membro del corpo direttivo che paragona lo studio accademico ad un tentato suicidio davanti a 2500 persone come lo definireste?
DEFINITELO CORTESEMENTE!

Questo è quanto.

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