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Società Torre di Guardia
Piccolo gregge
Da "La torre di guardia" del 01/02/2010 p. 6
"Gesù tuttavia non governerà da solo. Per questo promise agli apostoli un posto in cielo. Furono i primi ad essere scelti per "regnare sulla terra".- Rivelazione (Apocalisse) 5: 10. Quanti sono coloro che vanno in cielo? Come in ogni governo, anche nel celeste Regno di Dio, i governanti sono pochi rispetto a tutti quelli che vivranno sotto il suo dominio. Gesù disse a chi avrebbe governato con lui: "Non aver timore, piccolo gregge, perchè il Padre vostro ha approvato di darvi il regno." (Lc 12:32) Quel "piccolo gregge" sarà infine formato da 144.000 persone (Rivelazione 14:1). Il loro numero è esiguo in confronto ai milioni di sudditi leali del Regno che vivranno per sempree sulla terra.- Rivelazione 21:4"
Se soggetta ad un'attenta analisi, la dottrina del "piccolo gregge",
così come proposta dai testimoni di Geova, appare surreale e per nulla
conforme al testo biblico. Occorre una precisazione: considero la bibbia
un testo estremamente contraddittorio; ragion per cui mentre la
Società Torre di Guardia evita accuratamente i passi in cui si fa chiaro riferimento
alla vita universale in cielo (Mt 6, 19-21), le altre confessioni religiose
utilizzano lo stesso approccio nei confronti di quei passi che al contrario
fanno chiaro riferimento alla beatitudine in terra (Mt 5,5). In molti dibattiti
avuti con i tdG, molto spesso mi si è fatto notare che Gesù in Mt 6, 19-21
si riferiva certamente alla classe degli unti. Questo è uno dei tantissimi
casi decontestualizzazione di cui spesso i testimoni di Geova sono campioni.
I capitoli 5,6 e 7 di Matteo infatti vengono chiamati unanimemente da tutti
i cristiani "sermone del monte" o "discorso della montagna" perché trattasi di
una omelia tenuta davanti ad una ben nutrita folla, e non un insegnamento a "porte chiuse" che interessa solo gli apostoli. Gesù fa dichiarazioni che riguardano tutti presenti.
Matteo 7, 28: "Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi."
Terminato questo breve preambolo sono pronto a focalizzarmi sul discorso
principale. I testimoni di Geova dividono in due categorie coloro che sono chiamati alla vita eterna: i salvati e gli unti, ovvero i governanti e i governati. L'anima del giusto muore con il corpo (Ezechiele 18,4), l'anima dell'unto invece sopravvive alla morte (….). Gli unti dunque sarebbero sparsi dai tempi degli apostoli tra le congregazioni di tutto il mondo e attualmente anche tra il corpo direttivo centrale dei testimoni di Geova. Concretamente come può una comunità discernere chi è davvero un unto da chi si dichiara tale senza esserlo? Non può. Tutti i membri della classe degli unti sono auto referenziati (…) e le comunità possono solamente prendere atto. Fin qui nulla da eccepire. Ogni confessione cristiana è auto referenziata: i sacerdoti amministrano i sacramenti affermando di agire "in persona Cristi" secondo l'ordine di Melchisedek legittimati solo dall'imposizione delle mani del vescovo che li ha ordinati e il papa reclama il primato di Pietro; allo stesso modo ogni chiesa protestante reclama l'approvazione dello Spirito Santo.
Cioè che appare surreale quindi è solo l'equazione: "classe degli unti = 144.000"
Come possono gli apostoli essere i primi membri della classe degli unti, se l'apocalisse afferma che non verranno segnati prima dell'apertura del sesto sigillo? E' davvero curioso che il singolo tdG non abbia mai notato queste incongruenze pur affermando di leggere integralmente il testo biblico almeno una volta l'anno.
1) Nel capitolo 7 di Rivelazione (Apocalisse) i 144 000 si trovano sulla terra, non in cielo. Al contrario è la grande folla ad essere descritta "davanti al Trono e davanti all'Agnello." Nel capitolo precedente, l'Agnello ha aperto il sesto sigillo; secondo i testimoni di Testimoni di Geova non è stato ancora aperto il sesto sigillo, dunque i 144.000 non sono stati ancora segnati.
2) Il segno che i 144.000 devono avere non è necessario a farli regnare, bensì affinchè abbiano salvezza nella distruzione imminente. Dunque i 144.000 sono tutti contemporaneamente vivi almeno fino all'apertura del sesto sigillo. Questo esclude a priori che gli apostoli e gli unti già deceduti facciano parte dei 144.000. Appare chiaro dunque che il piccolo gregge non si riconosce nel numero 144.000.
3) Segnare sulla fronte i salvati affinchè non siano vittime della imminente distruzione è un topos ricorrente nella letteratura biblica. (cfr Ezechiele cap. 9)
4) Durante i dialoghi con i tdG mi si è fatto notare spesso che nel cap.14 di Rivelazione i 144.000 si trovano in cielo. Torno a ripetere: Nel capitolo 7 è la grande folla a stare in cielo e gli "unti" sulla terra; non si può tralasciare questo elemento. Inoltre gli unti sono segnati solo dopo l'apertura del sesto sigillo, trovo davvero disonesto creare una dottrina senza tener conto della cronologia biblica.
Da questa analisi possiamo quindi concludere che la dottrina dei 144.000 si basa su una incongruenza evidentissima ed è possibile concludere tirando due ipotesi:
Il numero di coloro che vanno in cielo è indefinito e il numero 144.000 non si riferisce al piccolo gregge, oppure la grande folla vive l'esperienza del cielo per poi tornare a vivere sulla terra. Assurdo!
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