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Danni e drammi
Il responso pubblicato conferma il nesso tra Radio Vaticana e l'elevata concentrazione di Leucemie e malattie tumorali
I ripetitori e le antenne di Radio Vaticana occupano una vasta superficie del territorio italiano, a nord di Roma, zona nei pressi di Cesano chiama Santa Maria di Galeria. Pur occupando spazio del territorio itraliano, le antenne vaticane godono del beneficio di extraterritorialità stabilito dalla legge n° 680 del 16 giugno 1952. Si tratterebbe di una trentina di antenne alte 100m ciascuna, sufficienti non solo a coprire l'intero globo terrestre, ma addirittura capaci di emettere onde radio talmente potenti da riuscire a percorre tre volte il diametro del pianeta; si parla di onde radio che superano quindi in maniera spropositata ed irresponsabile il minimo consentito.
Nel 1999, dopo una denuncia della ASL, è stato aperto un procedimento contro Radio Vaticana per "getto pericoloso di cose", art. 674 del Codice Penale. La causa scatenante è stata l'elevatissima percentuale di malattie tumorali e leucemiche, che hanno colpito e colpiscono da decenni gli abitanti dei quartieri limitrofi; la percentuale delle morti infantili a causa della leucemia è decisamente più elevata e spoporzionata rispetto al resto del territorio italiano. Le indagini condotte hanno riscontrato l'esistenza di intere famiglie cancellate da malattie tumorali e questo dato, di per sè già molto allarmante, sarebbe altresì avvalorato da alcuni episodi che confermerebbero un ipotetico nesso tra le frequenze radio prodotte dalle antenne vaticane e l'elevatissima incidenza di tumori e leucemie:
Il 18 giugno 2002 vi è stato un Comunicato pubblicato al termine della riunione della Commissione bilaterale Italia-Santa Sede, la Commissione ha esaminato i risultati delle misurazioni congiunte effettuate dagli esperti italiani dell'ANPA, dell'ARPA Lazio e del Ministero delle Comunicazioni insieme agli esperti di Radio Vaticana nei mesi di febbraio e marzo 2002 ed ha potuto rilevare che, in tutti i siti osservati, tali risultati registrano il mantenimento dei livelli di emissione al di sotto dei valori di cautela indicati dal D.M.381/1998.
Constatando così la cittadinanza il rifiuto da parte delle autorità Vaticane di porre rimedio, decide di creare un comitato cittadino, prefiggendosi lo scopo di sensibilizzare la politica e l'opinione pubblica.
Il 4 giugno del 2007 la Corte d'appello di Roma ha assolto i due imputati, padre Pasquale Borgomeo, dimessosi da direttore generale di Radio Vaticana l'11 novembre 2005 e il cardinale Roberto Tucci, all'epoca presidente della Radio, dall'accusa di "getto pericoloso di cose".
In seguito al ricorso presentato dalla Procura di Roma, da alcune associazioni ambientaliste e dalle famiglie di Santa Maria di Galeria interessate dalle emissioni, il 13 maggio 2008 la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione dei due imputati.
Il 14 novembre 2010 si è concluso l’incidente probatorio richiesto nel 2006 dalla Procura della Repubblica di Roma nell'ambito del procedimento penale nei confronti dei responsabili della Radio Vaticana. I risultati indicano una associazione «coerente, importante e significativa» di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale ai ripetitori dell’emittente della Santa Sede fino a 12 chilometri di distanza da questa. L’accertamento è stato condotto da Andrea Micheli, dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Responsabile dell’inchiesta è il pm Stefano Pesci.
Il responso fornito dopo la conclusione dell'incidente probatorio:
«L'eccesso di rischio è clamorosamente alto. L'effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso. I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana». «Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. I risultati hanno a che fare con la dislocazione in cui queste persone hanno abitato nella loro vita e questi bambini hanno abitato nel loro periodo di vita. Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, soltanto negli studi epidemiologici relativi alle zone che hanno subito gli effetti dell'esplosione di una bomba atomica».
Nel luglio 2010 Radio Vaticana ha annunciato che presenterà le sue controdeduzioni tramite i propri consulenti Umberto Veronesi e Susanna Lagorio.
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