Il flagello degli dei


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Sulla Carità

Società Torre di Guardia

I testimoni di Geova sull'ecersizio della carità


Matteo 25, 34-46 TNM

"Allora il re dirà a quelli alla Sua destra: ' Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Poichè ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere. Fui estraneo e mi accoglieste in modo ospitale; nudo e mi vestiste. Mi ammalai e aveste cura di me. Fui in prigione e veniste da me'... Quindi dirà a sua volta, a quelli alla sua sinistra: 'Andatevene via da me, voi che siete stati maledetti nel fuoco eterno preparato per il Diavolo e i suoi angeli, poichè ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere, fui estraneo e non mi accoglieste in modo ospitale, ero nudo e non mi vestiste, ero malato e in prigione e non aveste cura di me'."

Di sedicenti cristiani è pieno il mondo, ma i testimoni di Geova (per lo meno la maggior parte di quelli con cui ho avuto il piacere di parlare) sembrano essere davvero gli unici disposti a grandi sacrifici pur di predicare nelle strade e per le case, ma conpletamente indifferenti ai mali del mondo. Mi è capitato spesso di chiedere ai tdG incontrati durante il servizio di predicazione, cosa pensassero della parabola del giudizio universale e cosa credono che il re dirà loro durante il giudizio. La maggior parte degli interrogati è sembrata più impegnata a fare apologia della società Torre di Guardia che non disponibile ad un "cristiano" esame di coscienza. Sintetizzo in breve il tenore delle risposte ricevute.
- Nel caso di calamità naturali i testimoni di Geova sono soliti mobilitarsi per il bene collettivo.
- Tu poni questa domanda perchè influenzato dalla campagna denigratoria dei nostri oppositori i quali accusano la società Torre di Guardia di vietare ai testimoni di Geova la pratica del volontariato. Ciò è assolutamente falso! Alcuni miei fratelli spirituali infatti praticano regolarmente del volontariato.
- L'illustrazione del giudizio universale utilizza un linguaggio metaforico: "avevo fame di cibo spirituale, sete di spiritualità, ero nudo spiritualmente, ammalato poichè privo della fede, imprigionato dalle catene del male che impediscono di vedere la luce". I tdG rispettano tutti i requisiti per uscire vincitori dal giudizio universale poichè si impegnano in un opera che dispensa cibo spirituale al mondo infatti "questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che Tu hai mandato." Gv 17,3
- Questa illustrazione indica che l'amore è una condizione senza la quale non è possibile salvarsi. I tdG in piena armonia con Gv 13, 35 vivono con amore. "Da questo tutti riconosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore tra voi." E' sufficiente assistere ad una assemblea di distretto per constatare che i tdG, anche quelli che non si conoscono personalmente, vivano in piena armonia tra loro.
- Nella bibbia è scritto "non sappia la destra quello che fa la sinistra", se io ti rivelassi le mie buone opere, violerei il comando biblico.

Tutte queste risposte appaiono alquanto ipocrite.
Nella prima si evita accuratamente l'esame di coscienza nell'illusione che i meriti di un tdG siano i meriti di tutte le congregazioni del mondo. Quel TdG nel giorno del giudizio risponderà: "Nel mio paese non ci son mai state calamità naturali o disastri ambientali".
Nella seconda risposta, tralasciando il solito vittimismo classico dei tdG, viene commesso lo stesso errore, non si risponde alla domanda ma si contesta una obbiezione che l'interlocutore non ha neanche mosso. Quel tdG nel giorno del giudizio risponderà: "Non ti ho mai dato da bere, ma molti miei fratelli spirituali l'hanno fatto, quindi anch'io sono salvo".
La terza replica invece denota solo tanta ipocrisia: secondo quel tdG nella parabola del giudizio vengono elencate tante immagini (dell'affamato, dell'assetato, del nudo e del forestiero) per indicare lo stesso identico concetto. Quando quel tdG si troverà in giudizio sarà un vero sfacciato e risponderà: "Ho fatto il mio dovere dispensando cibo spirituale, tu non hai fatto il tuo dispensando cibo materiale, infatti nella bibbia è scritto 'Non affannatevi dunque dicendo: 'Che cosa mangeremo? Che cosa berremo?'... il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno".
La quarta replica è grottesca, si risponde alla domanda deviando su un concetto diverso. Non ho ancora compreso infatti quale sia il nesso tra la carità e l'amore verso il bisognoso e l'armonia che ci può essere tra fratelli spirituali.
La quinta è di una ipocrisia davvero geniale. L'espressione "non sappia la destra ciò che fa la sinistra" non è un monito a tenere scrupolosamente nascosta ogni azione benevola, è solo un incoraggiamento a compiere buone azioni per sincero amore del prossimo e non per la soddisfazione di essere visti e lodati dagli altri. Nel momento in cui un tdG esce in strada a sputare veleno contro tutte le religioni deve rendere testimonianza delle proprie azioni, non può rispondere "non sappia la destra ciò che fa la sinistra" davanti a chi giustamente chiede in cosa un tdG sia superiore rispetto ad un aderente di Babilonia la Grande.

Ho frequentato per anni la sala del regno dei testimoni di Geova, in quanto studente biblico, e tra le cassette delle contribuzioni non ne ho vista nemmeno una adibita a scopi umanitari. Gli aderenti di "Babilonia la Grande" ovvero l'impero mondiale della falsa religione, organizzano pesche di beneficenza, raccolte fondi per scopi sociali, collette, concerti di beneficenza, fanno visita agli ammalati e agli anziani negli ospizi, raccolgono generi alimentari per case famiglie o per orfanotrofi. Più della metà dei testimoni di Geova nel mondo, non ha mai vissuto esperienze simili. Chi ha orecchi per intendere intenda.

I cattolici certamente non sono dei biblisti esperti, certamente non mettono in pratica tutti i precetti biblici, ma almeno, nel caso di un futuro ipotetico giudizio universale, la metà di loro saprebbe rispondere alle domande del giudice.

Al contrario, dai testimoni di Geova, mi è capitato di ascoltare delle obbiezioni spaventose e grottesche del tipo: "perchè cattolici e protestanti organizzano lotterie di beneficenza? Gesù ha mai organizzato delle lotterie durante la sua vita? Ha mai comandato ad altri di farlo?"


Questo è quanto.


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